Da dove posso iniziare? Sinceramente non saprei, ma da qualche parte si dovrà pur cominciare… Tanto tempo fa in una galassia lontana lontana, vivea un nanetto verde e brutto di nome Jogurt… mmmm non va bene, questa è un’altra storia.
Aaaaaaa!!! Ci sono!!! iniziamo da questo:

Perchè fare un programma? (Ovvero perchè si scrive un programma…) che poi è lo stesso.

Di solito chi decide di creare un programma, lo fa per una particolare esigenza, per risolvere un particolare problema, per passare il tempo o perchè è un programmatore di professione e quindi è normale che sia così. Spesso quando si inizia con la programmazione si è molto “vogliosi” di apprendere e ci si butta a capofitto sulla stesura del codice. Si tenta di voler creare un programma per ogni cosa, sembra che per ogni stupidaggine dobbiamo creare un programma. Quante volte vi siete messi in testa un’idea e avete pensato: “Az… Potrei creare un bel programmino per questo…” e ci si perde nei meandri del linguaggio cercando di finire presto, quasi come se ci fosse qualcuno alle spalle che ci fissa e se ci mettiamo troppo tempo ci dice: “Come programmatore fai proprio schifo!ATTENZIONE!

  • Per creare un programma, ci vuole il tempo che ci vuole!

Ma torniamo a noi, perchè creare un programma? Dovrebbe essere la prima domanda che ci deve passare per la testa. Supponiamo che arrivi un cliente e ci chieda un software per risolvere un problema per la sua piccola azienda. Come ci comportiamo? La prima cosa da fare è capire bene le esigenze del cliente. Questo serve innanzitutto a individuare il problema; e adesso dobbiamo chiederci:

  • Esiste per caso sul mercato un software che possa risolvere il suo problema, che sia già pronto?

Se esiste potremmo consigliare al nostro cliente questo prodotto e comunque farci pagare per la consulenza e magari potremmo pensare di mettere su dei corsi sull’utilizzo di quel programma… (non sarebbe male come idea no?)
Se comunque un programma adatto sul mercato non c’è, allora vuol dire proprio che dobbiamo farlo noi.

Ecco che è arrivato il momento di mettere le dita sulla tastiera e scrivere il codice che soddisfi il nostro cliente.

Ricapitolando quello che ho scritto fino adesso, voglio sottolineare il fatto che prima di metterci a scrivere del codice, è bene vedere se in giro esiste già qualcosa che fa al caso nostro. Spesso girando su internet si trova tanti di quei prodotti che bisogna solo scegliere quale utilizzare. Non bisogna aver fretta di mettersi a scrivere il programma per far vedere che siamo bravi o siamo competitivi o chissà cosa. Scrivere un programma secondo me è una forma d’arte e come tale ci vuole amore o passione, anima o impegno e cervello o esperienza. Io mi metto di tanto in tanto a scrivere codice di ogni genere almeno mi tengo in forma con il cervello e le dita. L’esperienza si fa anche così. Ricordate l’importante è non avere assolutamente fretta nello stendere il codice, ci vuole il tempo che ci vuole.

Scrivere un programma è sempre una forma d’arte se fatta bene…

Regola numero 1:

  • Non è sempre necessario creare un programma, spesso quello che vogliamo esiste già.

SI PUò IMPARARE QUALCOSA DA UN TEMPORALE. QUANDO UN ACQUAZZONE CI SORPRENDE, CERCHIAMO DI NON BAGNARCI AFFRETTANDO IL PASSO, MA ANCHE TENTANDO DI RIPARARCI SOTTO I CORNICIONI CI INZUPPIAMO UGUALMENTE. SE INVECE, SIN DAL PRINCIPIO, ACCETTIAMO DI BAGNARCI EVITEREMO OGNI INCERTEZZA E NON PER QUESTO CI BAGNEREMO DI PIU’. TALE CONSAPEVOLEZZA SI APPLICA A TUTTE LE COSE.

da HAGAKURE di Yamamoto Tsunetomo

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